TARSU

CONTROLLO SUPERFICIE (Legge 311/2004)

L’art. 1, comma 340, della Legge 311/2004 (Legge Finanziaria anno 2005) stabilisce che, a decorrere dal 1/1/2005, la superficie di riferimento su cui calcolare la Tassa Rifiuti Solidi Urbani (TARSU), per le unità immobiliari di proprietà privata a destinazione urbana censite al catasto edilizio urbano, quali abitazioni e relative pertinenze (garage, autorimesse ecc.), non può essere inferiore all’80% della superficie catastale. Per gli immobili già denunciati ai fini della tassa rifiuti è previsto che i Comuni modifichino d’ufficio le superfici dichiarate che risultano inferiori alla predetta percentuale, dandone comunicazione agli interessati.

Il Comune di Mirano sta provvedendo pertanto per i succitati immobili all’incrocio delle superfici dichiarate ai fini della tassa smaltimento rifiuti con le superfici catastali comunicate dall’Agenzia del Territorio di Venezia.

Qualora dall’incrocio dei dati emerga che la superficie complessiva dichiarata ai fini della tassa smaltimento rifiuti sia inferiore alla nuova superficie minima di riferimento (80% della superficie catastale), il Comune provvederà:

  1. all’adeguamento della superficie dichiarata alla superficie minima prevista dalla legge (pari all’80% della superficie catastale);
  2. a comunicare al contribuente mediante lettera raccomandata A.R. la nuova superficie;
  3. al recupero della maggiore tassa dovuta, calcolata sulla differenza tra la superficie minima prevista dalla legge e la superficie dichiarata.

 

Riferimenti normativi
Le modalità di calcolo per determinare la superficie catastale sono stabilite dal Decreto del Presidente della Repubblica del 23 marzo 1998 n. 138. Al riguardo si veda anche la Circolare dell’Agenzia del Territorio del 7/12/2005 n. 13.

Superficie catastale errata
Qualora la superficie catastale attribuita dall’Agenzia del Territorio sia errata è necessario inviare, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione della nuova superficie, un’istanza al Comune che la trasmetterà successivamente all’Agenzia stessa. (Allegato A – “Istanza di rettifica della superficie catastale)
L’istanza dovrà contenere obbligatoriamente le seguenti informazioni:

  1. indicazione degli estremi catastali dell’immobile per il quale si richiede la rettifica della superficie;
  2. indicazione della superficie lorda, misurata e proposta dall’interessato, distinta per i vari ambienti, a rettifica di quanto segnalato dal Comune.
  3. ogni altro elemento utile a dimostrare la congruità della superficie proposta (ad esempio: copia in carta semplice della planimetria catastale o di altra rappresentazione grafica contenente le misure necessarie al calcolo della superficie dei diversi ambienti).

Rettifica immobili ai fini della Tassa Rifiuti solidi urbani

Se la comunicazione inviata dal Comune, con l’indicazione della nuova superficie, contiene degli errori (ad esempio perché comprende immobili non più di proprietà, ovvero per i quali la tassa rifiuti viene pagata da altri soggetti o perché non vi sono i presupposti per la tassazione) è necessario inviare al Comune di Mirano, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione della nuova superficie, una comunicazione specificando le motivazioni della rettifica, allegando eventuale documentazione ritenuta opportuna al fine di chiarire la situazione. (Allegato B- Richiesta rettifica immobili ai fini della tassa rifiuti solidi urbani)