Teatro di Mirano : "Walter, i boschi a nord del futuro"

Notizia del 25.03.2019

La stagione di prosa 2018/2019La Città a Teatro” termina con un altro grande appuntamento al Teatro di Mirano: giovedì 28 marzo alle ore 21, in scena il racconto di una nuova e visionaria società, WALTER, I BOSCHI A NORD DEL FUTURO, di e con i fratelli Marta dalla Via, Diego Dalla Via ed Elisabetta Granara. Le maschere sono ad opera di Giorgio De Marchi con la direzione tecnica di Roberto di Fresco. Lo spettacolo è coprodotto da La Piccionaia e I Fratelli dalla Via.  

LA TRAMA
Walter è uscito di casa per andare a scuola non è più tornato, nello zaino i cocci di una vita fatta di bocciature, ma non sì è perso: si è trovato, scomparendo a favore di un mondo in cui può finalmente inventare le regole del gioco.
Lo spettacolo è una matrioska di sparizioni in cui le cose possono rivelarsi solo attraverso le tracce di ciò che furono. Tutto si eclissa nello specchio del suo contrario. La fine della civiltà degli idrocarburi si consuma con i serbatoi colmi di benzina. La mancanza di connessione permette ai protagonisti di costruirsi una nuova identità virtuale.

Walter racconta di tre anime in cammino nel cuore della notte. Anime solitarie che addentrandosi nel cupo candore di una foresta proibita ci parlano di ciò che hanno dovuto perdere e scoprono cosa stanno realmente cercando. Lo sfondo è un quadro al tempo stesso primitivo e postumo, in cui il paesaggio naturale nasconde i segni di un’apocalisse antropocentrica già trascorsa. Il linguaggio asseconda questo processo, sfuggendo gli stilemi dell’innovazione e privilegiando un registro naturale in contrasto con le maschere grottesche dei personaggi. La messa in scena è necessaria ed ecologica. La creazione e la scrittura drammaturgica hanno preso vita realmente in un bosco seguendone i ritmi metereologici e le complessità stagionali. Batterie, torce, gruppi elettrogeni e accendini ricaricabili saranno l’impianto illumino-tecnico. Una motosega e un decespugliatore inceppati la colonna sonora. Perché buio e silenzio hanno qualcosa da dire, specie nei posti dove il wi- fi non arriverà mai, mai e poi mai, mai e poi mai.


I biglietti sono disponibili in biglietteria al Teatro di Mirano (il giovedì e il venerdì dalle 17 alle 19, e giovedì 28 marzo dalle 20 alle 21). L’ingresso è 18 euro (15 ridotto Over 65, under 26, cral aziendali e dipendenti del Comune di Mirano). Per agevolazioni con enti convenzionati consultare il sito www.miranoteatro.it.
 
La Stagione è promossa dal Comune di Mirano, in collaborazione con La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale, Circuito Teatrale Regionale Arteven, Regione del Veneto, Città Metropolitana di Venezia, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Commissione Pari Opportunità del Comune di Mirano. La stagione aderisce alla “Campagna 365 giorni NO" alla violenza contro le donne, e il cartellone dedicato alle famiglie aderisce a “Mirano città delle bambine e dei bambini”.
 


INFO > Ufficio Teatro
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