Rassegna Autori in corte: Associazione culturale Nemus "Città e Orizzonti"

Notizia del 25.10.2018

Venerdì 26 ottobre 2018 alle ore 17.30 presso l’auditorium “Madrea Teresa di Calcutta” (sala consiliare) in corte Errera a Mirano Pietro Biasucci presenterà il suo libro “L’eredità dell’Arhat. Alla fonte del Kung Fu Shaolin”. Enrico Papa dialogherà con l’autore. Introduzione di Renata Cibin.

Tramite l'operato di alcuni maestri risoluti, il Kung Fu Shaolin (l'antica arte marziale nata nel celebre tempio buddista cinese) è stato tramandato fino ai giorni nostri.
Tali figure rappresentano la congiunzione tra una tradizione millenaria e l'età contemporanea. L'eredità dell'Arhat - alla fonte del Kung Fu Shaolin esplora questa congiunzione attraverso un'esperienza in prima persona.
Il testo - supportato da un vasto materiale fotografico accumulato in più di un decennio di allenamenti e permanenze in Cina a Dengfeng e nel noto monastero Shaolin - descrive come gli insegnamenti diretti di alcuni tra i maggiori esperti viventi di Kung Fu Shaolin e Tai Ji Quan abbiano profondamente segnato l'esistenza dell'autore.
Un'esperienza di vita fatta di accoglienza, trasmissione e restituzione: la storia di un occidentale istruito da grandi maestri cinesi il quale - raccogliendone l'eredità - si impegna, su loro volontà, a tramandarne le conoscenze.

Locandina nel sito http://www.comune.mirano.ve.it/upload/news/news-5bcdca8e084c5.pdf  
 

L’appuntamento è promosso dalla Biblioteca comunale nell’ambito della rassegna autunnale “Autori in corte” (locandina allegata a destra).

I prossimi appuntamenti della rassegna “Autori in corte”:
 
venerdì 9 novembre - ore 17.30
Massimo Vaggi
Kinshasa. una storia di adozione
Presenta e dialoga con l’autore Gianfranco Bettin
Il 25 settembre 2013 le autorità della Repubblica Democratica del Congo sospendono l'uscita dal Paese dei bambini che, in forza di una sentenza di adozione internazionale, sono in attesa di raggiungere i genitori. Inizia così per oltre cento famiglie italiane e per i loro figli un lungo periodo di angoscia e incertezza, durante il quale si verificano i fatti che nel romanzo sono raccontati in un modo relativamente libero, ma che nulla toglie alla loro veridicità. L'autore narra della polvere e dei mercati di Kinshasa, dei bambini che vivono nelle sue strade, degli istituti e delle persone che tra innumerevoli difficoltà offrono loro protezione. Racconta di un crimine e di un'inchiesta inconsueta, che non si affida all'evidenza delle prove ma al potere della parola. Una narrazione drammatica che tuttavia, nella dimensione sorprendente delle motivazioni che muovono i protagonisti, propone alle nostre fragili certezze un'inversione inedita di significati e valori.
 

venerdì 16 novembre - ore 17.30
Associazione Culturale Nemus
Città e Orizzonti
Presentano e dialogano Giuseppe Goisis, Alberto Madricardo, Alberto Tacco
La dimensione della città è profondamente cambiata nella società iper-complessa. Si sono alterati i rapporti quotidiani e si è perduto l'orizzonte del mondo vitale, quella linea che accoglie le nostre e le altrui individualità, senza la quale si smarrisce la mappa di orientamento e nasce lo spaesamento e il disagio. È necessario che la città venga vissuta come uno spazio in cui ogni soggetto colga se stesso nell'Altro in un rapporto di reciprocità e condivida con i suoi simili i codici culturali, normativi e linguistici, che rappresentano il tessuto stesso della comunicazione umana.