Avvisi e scadenze

Notizia del 24.10.2016

Misure di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici

Il Comune di Mirano con l’ordinanza sindacale n. 68/2016 “Misure di contenimento dei livelli di concentrazione degli inquinanti atmosferici nel periodo intercorrente tra il 24 ottobre 2016 ed il 15 aprile 2017” (scaricabile dal sito ) ordina a tutta la cittadinanza, alle ditte, enti, attività e/o associazioni presenti nel territorio, nel periodo intercorrente tra il 24 ottobre 2016 e 15 aprile 2017:

1)      la temperatura ambiente (intesa come media ponderata delle temperature dell’aria, misurate nei singoli ambienti riscaldati di ciascuna unità immobiliare)  non deve essere superiore a:

2)      il divieto di combustione (c.d. abbrucciamento) dei materiali vegetali/ramaglie all’aperto, in particolare in ambito agricolo (fatte salve le necessità di combustione finalizzate alla tutela sanitaria di particolari specie vegetali) e di cantiere, ad eccezione dei tradizionali falò dell’Epifania nei giorni 5 e 6 gennaio 2017.

3)      l'obbligo di spegnimento dei motori:
Ordina inoltre il divieto di utilizzo di tutti gli impianti e apparecchi di riscaldamento civili alimentati a biomassa (se sono presenti altri sistemi di riscaldamento) qualora ARPAV registri il superamento per 3 giorni consecutivi del limite giornaliero di 100 μg/m3 di polveri sottili PM10 pari al livello di criticità 2 e preveda il perdurare di condizioni di stabilità atmosferica. Di tali circostanze verrà data informazione attraverso un comunicato stampa e il sito istituzionale; il divieto rimarrà in vigore per 10 giorni successivi al raggiungimento del livello di criticità 2.

Questa ordinanza potrà essere modificata o anticipatamente sospesa a seguito dell’instaurarsi di particolari condizioni atmosferiche.

Le violazioni alle disposizioni dell’ordinanza n. 68/2016 saranno punite con la sanzione amministrativa da € 25.00 ad € 500.00.

L’ordinanza è stata emessa per tutelare la salute dei cittadini e l’ambiente nel suo complesso poiché gli impianti di riscaldamento rappresentano una delle principali cause dell’inquinamento atmosferico e, in particolare, della formazione di PM 10, che raggiunge i livelli massimi durante il periodo invernale.
Nella Città Metropolitana di Venezia le polveri sottili PM 10 sono prodotte in maggioranza (49% circa) dalle combustioni non industriali (riscaldamento domestico) mentre la quota prodotta dal traffico stradale si attesta al 22% circa.
I dati forniti nel 2016 dalla centralina di monitoraggio della qualità dell’aria più vicina a Mirano, situata in località Fossa a Spinea, evidenziano un aumento delle concentrazioni delle polveri sottili e quindi l’Amministrazione comunale di Mirano ha ritenuto di adottare delle misure per contribuire a limitare e ridurre l’inquinamento.