Avvisi e scadenze

Notizia del 29.05.2015

Ordinanza per la prevenzione degli schiamazzi e dei rumori molesti

Entrerà in vigore da lunedì 1 giugno 2015 l’ordinanza sindacale n. 40/2015 “per la prevenzione e repressione degli schiamazzi e dei rumori molesti prodotti da pubblici esercizi e/o da esercizi similari con attività rumorose” (allegata a destra).

L’ordinanza stabilisce, su tutto il territorio comunale, il divieto di schiamazzi e rumori molesti prodotti da pubblici esercizi e/o da attività rumorose e di qualsiasi azione suscettibile di disturbare la quiete notturna. L’ordinanza non varrà solo per i mesi estivi ma resterà vigente finché non verrà modificata o revocata.

In particolare sono vietati, dalle ore 22.00 alle ore 7.00 del giorno successivo, i comportamenti che sono fonti e causa di suoni musicali, schiamazzi, assembramenti chiassosi, rumori molesti anche derivanti da un utilizzo emulativo dei veicoli, occupazioni improprie della sede stradale e degli spazi con limitazioni od intralci alla libera circolazione mediante il consumo sul posto di alimenti e bevande con abbandono senza riguardo dei relativi contenitori.

I gestori esercizi pubblici, di spettacoli, di sale per attività sportive e di circoli privati devono attuare ogni comportamento utile a contenere gli schiamazzi degli avventori, in particolare nelle aree esterne al locale predisposte per l’attività, adiacenti o pertinenti.

I locali nei quali si svolgono le attività devono essere strutturati in modo tale da non consentire a suoni e rumori di essere uditi all’esterno dopo i seguenti orari: dal lunedì al giovedì dopo le ore 22.00, venerdì e sabato dopo le ore 23.30, domenica dopo le ore 22.30. Prima di tali orari dovranno essere rispettati i limiti previsti dal piano di zonizzazione acustica e, in ogni caso, non disturbare la quiete pubblica.

E’ vietato, se non espressamente autorizzato, l’utilizzo di impianti per la diffusione sonora e/o di immagini nelle aree esterne al locale.

Inoltre, per eliminare gli inconvenienti relativi all’abbandono senza riguardo di contenitori per bevande e alimenti, gli esercizi pubblici sono obbligati ad asportare, entro un’ora dalla chiusura, i residui di consumazioni dal suolo pubblico antistante gli esercizi nel raggio di venti metri dalla soglia o dal perimetro delle pertinenze.

Le violazioni all’ordinanza sono punite con una sanzione amministrativa compresa tra un minimo di euro 25,00 e un massimo di euro 500,00 con le seguenti modalità: euro 100,00 alla prima violazione; euro 200,00 alla seconda violazione; euro 500,00 per ogni violazione successiva alla seconda.
In caso le violazioni siano ripetute due volte o quando siano commesse direttamente dall’esercente di un pubblico esercizio, il Sindaco potrà disporre la chiusura dell’esercizio per tre giorni.

Il provvedimento risponde alle numerose lamentele pervenute dalla cittadinanza per ripetuti episodi di schiamazzi e di disturbo della quiete specie in ore notturne, concentrati soprattutto attorno ai locali della “movida notturna”. L’ordinanza si è resa necessaria per salvaguardare la quiete pubblica assicurando fasce orarie di rispetto tali da contemperare le esigenze abitative e di soggiorno con quelle di svago o intrattenimento e quelle delle attività economiche e lavorative.