Avvisi e scadenze

Notizia del 28.06.2013

FISSATE LE TARIFFE PER LA TARES: AUMENTI CONTENUTI E MOLTE AGEVOLAZIONI, ANCHE GRAZIE ALL’OTTIMO RISULTATO DEI CASSONETTI CON CALOTTA

Il Comune di Mirano ha stabilito il sistema di tariffazione relativo alla Tares (vai alla pagina informativa), fissandolo nel “Regolamento per la disciplina del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi”, approvato il 27 giugno. L’introduzione della nuova tassa per la gestione del ciclo di raccolta dei rifiuti ha portato l’obbligo per l’Amministrazione di modificare il sistema di prelievo rispetto a quanto avveniva con la Tarsu. La ripartizione del peso tariffario non si basa più esclusivamente sul tipo di immobile occupato, ma è suddivisa tra una quota fissa rapportata alla superficie occupata, al nucleo familiare complessivo ed al tipo di attività svolta e una quota variabile rapportata alla reale o presunta tendenza alla produzione di rifiuti.

«La logica sottesa al meccanismo della Tares – spiega la Sindaca Pavanello – è sostanzialmente quella per cui chi produce una maggior quantità di rifiuti deve pagare di più. Ciò, evidentemente, rischiava di andare a discapito delle famiglie più numerose. Nel modulare i parametri della tassa, abbiamo invece scelto di tutelare le utenze domestiche, per non incidere pesantemente sulla quotidianità dei nuclei famigliari, in particolare proprio di quelli più estesi». È stato infatti studiato un complesso di agevolazioni (art. 26 del Regolamento) in grado di rendere meno profondo l’impatto della tassa, specie per le categorie più deboli. Sono contemplati significativi sgravi per i nuclei famigliari composti da una sola persona, da anziani (over 75) o per quelli in cui sono presenti disabili. In quest’ultimo caso, ad esempio, ipotizzando un nucleo composto da 4 persone compreso un disabile, indipendentemente dal reddito, la tassa viene calcolata su sole 3 persone. Per quanto riguarda un nucleo famigliare composto da due over 75, invece, a seconda di reddito e metratura dell’abitazione, è possibile ottenere uno sgravio del tributo sino a 100 euro. In generale, comunque, quasi tutte le categorie domestiche hanno avuto una diminuzione della spesa rispetto alla Tarsu, con punte vicine anche al -50%.

Come per la Tarsu, la suddivisione delle utenze è tra domestiche e non domestiche (attività commerciali, scuole, uffici, ecc.). Le prime sono suddivise in 6 categorie, le seconde in 38. Tra quest’ultime solo 3 hanno fatto registrare un aumento superiore al 50%, dovuto principalmente a un sottodimensionamento della cifra precedentemente richiesta dalla Tarsu. Per ben 16 di queste categorie, invece, nonostante si sia privilegiato il sostegno alle utenze domestiche, è stato possibile stabilire un calo della cifra da versare, sino al -63,3%. Entrambe le tipologie d’utenza potranno corrispondere l’ammontare complessivo della tassa in quattro rate (gennaio, aprile, luglio, ottobre), con facoltà di effettuare il pagamento in un’unica soluzione complessiva entro il mese di giugno di ciascun anno.

Nel complesso, il Comune è riuscito a mantenere l’aumento medio al +3,58 rispetto alla Tarsu: un risultato, questo, che si pone in netto contrasto rispetto alla tendenza nel resto del Paese (in netta crescita) e in cui va letta la volontà dell’Amministrazione di essere sempre più un sostegno per i cittadini e per le attività produttive, con atti concreti, specie in un periodo di diffusa difficoltà economica come quello che si sta attraversando. Il significativo contenimento dell’aumento della Tares è stato reso possibile anche grazie all’ottimo risultato (e al conseguente risparmio economico) ottenuto dal sistema di nuovi cassonetti a calotta. Partendo da una percentuale di raccolta differenziata del 48%, solo con i  primi due lotti del progetto (il terzo prende via in questi giorni) si è già raggiunto il 67% e, entro l’anno, si arriverà a quota 70%, l’obiettivo minimo che ci si era prefissati all’avvio. L’Amministrazione comunale desidera dunque ringraziare la cittadinanza per la sensibilità ecologica e l’impegno dimostrati, grazie ai quali il progetto cassonetti a calotta ha raggiunto risultati maggiori e più rapidi rispetto alle aspettative, distinguendo positivamente la Città di Mirano.