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Stazione di Posta ATS VEN_13: inaugurato il Centro servizi per l’inclusione. Presentati i risultati e il nuovo progetto RAISING

Stazione di Posta ATS VEN_13: inaugurato il Centro servizi per l’inclusione

Data :

7 luglio 2026

Categorie:
Sociale
Stazione di Posta ATS VEN_13: inaugurato il Centro servizi per l’inclusione. Presentati i risultati e il nuovo progetto RAISING
Municipium

Descrizione

Presentati i primi risultati del progetto PNRR e l’avvio di RAISING, il nuovo programma che assicurerà continuità e integrazione tra Pronto intervento sociale, progetto Homeless e Stazione di Posta.

 

Questa mattina si è svolto l’evento di inaugurazione della Stazione di Posta – Centro Servizi per l’Inclusione e la Comunità dell’ATS VEN_13, realizzata nell’ambito del PNRR, Missione 5 “Inclusione e coesione”, Investimento 1.3.2 a Mirano, in via Marconi.

All’incontro hanno partecipato numerosi amministratori dei Comuni dell’Ambito territoriale sociale, il direttore dei Servizi sociali dell’Azienda ULSS 3, rappresentanti delle Forze dell’ordine, tecnici e operatori dei Comuni dell’ATS ed enti del Terzo settore attivi sul territorio.

L’inaugurazione ha rappresentato non soltanto l’apertura formale di un nuovo spazio, ma anche un momento di restituzione sul lavoro già realizzato e sulle prospettive future delle politiche territoriali rivolte alle persone in condizione di grave marginalità.

La Stazione di Posta nasce come un centro servizi per il contrasto alla povertà, capace di unire uno spazio sicuro e riconoscibile, servizi a bassa soglia, orientamento e percorsi integrati di presa in carico. Il progetto prevede servizi di accoglienza, ascolto, igiene personale, distribuzione di beni essenziali, fermo posta, supporto amministrativo e legale, assessment, orientamento al lavoro e accompagnamento verso i servizi sociali, sanitari e specialistici.

 

Il progetto PNRR ha avuto un budget complessivo di 1 milione e 90 mila euro, comprensivo degli investimenti strutturali e della gestione e un target iniziale di 82 beneficiari.

Un obiettivo PNRR ampiamente superato

I dati presentati durante l’inaugurazione mostrano che sono state raggiunte 143 persone, pari al 174,4% del target previsto, con un superamento dell’obiettivo del 74,4%.

Di queste, 91 persone, pari al 63,6%, risultano residenti in uno dei Comuni dell’ATS VEN_13; 44, il 30,8%, sono prive di residenza; otto risiedono in altri Comuni.

 

La classificazione ETHOS evidenzia la gravità e la complessità delle condizioni intercettate:

  • 61 persone senza casa;
  • 39 persone in sistemazioni insicure;
  • 38 persone senza tetto;
  • 4 persone in sistemazioni inadeguate.

Tra queste, 37 persone vivevano in strada o in sistemazioni di fortuna, 44 erano accolte in alloggi temporanei o centri di accoglienza e 31 si trovavano in condizioni di coabitazione temporanea.

Oltre 700 interventi e percorsi personalizzati

Complessivamente sono stati erogati 741 interventi quantificati, con una media di 5,18 interventi per beneficiario.

Il 44,1% delle persone ha ricevuto tra due e tre interventi, il 18,2% tra quattro e nove e il 15,4% almeno dieci. L’intensità media è risultata più elevata per le donne, con 7,03 interventi per beneficiaria rispetto ai 4,65 registrati tra gli uomini.

 

Le attività più frequenti sono state la distribuzione di beni essenziali, la mediazione linguistico-culturale, l’assessment e l’orientamento, il supporto psicoeducativo, la consulenza amministrativa e legale e l’orientamento al lavoro. Le persone senza tetto hanno ricevuto la maggiore intensità di intervento, con una media di sette prestazioni ciascuna.

I dati descrivono un servizio che non si limita alla risposta al bisogno immediato:

  • il 71,3% degli accessi non è stato estemporaneo;
  • il 69,9% dei beneficiari ha ricevuto almeno due differenti tipologie di intervento;
  • l’82% dei percorsi ha previsto la collaborazione con un altro servizio specifico.

Una rete territoriale attivata intorno alle persone

La Stazione di Posta ha prodotto complessivamente 199 attivazioni della rete, coinvolgendo 116 beneficiari unici.

Le attivazioni hanno riguardato:

  • accoglienza e abitare: 86;
  • salute e dipendenze: 52;
  • servizi sociali e pubblica amministrazione: 41;
  • Terzo settore e lavoro: 20.

La struttura si configura quindi come un nodo di collegamento tra persone, Comuni, sistema sociosanitario, servizi specialistici, Terzo settore e reti solidaristiche territoriali.

 

Presentato il progetto RAISING

Nel corso dell’inaugurazione è stato presentato anche l’avvio del progetto RAISING, che garantirà continuità ai finanziamenti e metterà a sistema le principali azioni territoriali rivolte alla grave marginalità.

 

RAISING consentirà di integrare in un quadro unitario:

  • il Pronto intervento sociale;
  • il progetto Homeless;
  • la Stazione di Posta.

L’obiettivo è superare una logica composta da interventi separati o temporanei, costruendo un sistema territoriale stabile, capace di intervenire nelle situazioni di emergenza, accompagnare le persone nel medio periodo e attivare percorsi sociali, sanitari e abitativi personalizzati.


Dichiarazione di Federico Caldura, Assessore ATS e funzioni esercitate in forma associata del Comune di Mirano

«L’inaugurazione della Stazione di Posta rappresenta un passaggio importante per tutto il nostro Ambito. Non stiamo aprendo soltanto uno spazio fisico, ma stiamo consolidando un luogo nel quale le persone più fragili possono essere riconosciute, ascoltate e accompagnate. I risultati già raggiunti, con 143 persone intercettate rispetto a un target di 82, dimostrano quanto fosse necessario costruire questo presidio. La sfida ora è rendere stabile ciò che il PNRR ha permesso di avviare. Il progetto RAISING va esattamente in questa direzione: unire Pronto intervento sociale, Homeless e Stazione di Posta in un sistema territoriale capace di garantire continuità, integrazione e risposte non occasionali».

 

Dichiarazione di Andrea Martellato, Presidente della Conferenza dei sindaci dell’ATS VEN_13

«La presenza all’inaugurazione di amministratori, operatori sociali, tecnici, rappresentanti delle Forze dell’ordine, dell’Azienda sanitaria e del Terzo settore restituisce il senso più autentico di questo progetto. La grave marginalità non può essere affrontata da un singolo Comune o da un singolo servizio. Richiede una responsabilità condivisa e una governance di Ambito capace di coordinare competenze e risorse differenti. La Stazione di Posta e il nuovo progetto RAISING rappresentano un investimento nella coesione del territorio e nella capacità delle istituzioni di non lasciare sole le persone più fragili».

 

Dichiarazione di Antonio Maritati, Direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’Azienda ULSS 3

«Le persone in condizione di grave marginalità presentano spesso bisogni sociali, sanitari, psicologici e abitativi profondamente intrecciati. La Stazione di Posta consente di intercettare queste situazioni in un luogo accessibile e di accompagnare le persone verso i servizi più appropriati. Le 52 attivazioni nell’area della salute e delle dipendenze e l’elevata percentuale di percorsi realizzati in collaborazione con altri servizi confermano l’importanza dell’integrazione sociosanitaria. RAISING permetterà di rafforzare ulteriormente questa connessione, assicurando continuità agli interventi e una presa in carico sempre più coordinata».

 

Dichiarazione di Tiziano Baggio, Sindaco di Mirano

«Per Mirano questa inaugurazione ha un valore particolarmente importante. Restituiamo alla comunità un edificio pubblico recuperato dopo un percorso lungo, trasformandolo in un luogo capace di rispondere a bisogni reali e complessi. La Stazione di Posta dimostra come la rigenerazione di un immobile possa diventare anche rigenerazione sociale: non soltanto muri ristrutturati, ma servizi, relazioni e opportunità per le persone più fragili. È inoltre un progetto che conferma la capacità dei Comuni di lavorare insieme, con l’Azienda sanitaria e il Terzo settore, per costruire risposte territoriali più forti e integrate».

 

Dichiarazione di Maria Rosa Pavanello, già Sindaca di Mirano

«Dalla fine degli anni Novanta il Comune di Mirano ha cercato le risorse necessarie per ristrutturare questo edificio. Nel corso degli anni non abbiamo mai voluto venderlo, perché ne abbiamo sempre riconosciuto le grandi potenzialità e la possibile destinazione sociale. Vederlo oggi recuperato e trasformato in un luogo di accoglienza, orientamento e sostegno alle persone più fragili rappresenta il compimento di una visione costruita nel tempo e mantenuta viva da amministrazioni diverse. È un patrimonio pubblico che torna finalmente a disposizione della comunità, con una funzione pienamente coerente con quella che avevamo immaginato per questo spazio».

 

 

Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2026, 17:28

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