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Itinerari turistici nel Miranese

Argomenti :
Turismo

Tutto il territorio del Comune di Mirano potrebbe essere definito monumentale, per la ricchezza di opere d'arte e per i valori del paesaggio. In questa zona di antichissima antropizzazione, i romani realizzarono uno dei più importanti sistemi viari di tutto l'impero, la centuriazione dell'epoca imperiale, di cui si sono conservate tracce evidenti nella viabilità attuale, con lunghi rettilinei che intersecano perpendicolarmente strade disposte a intervalli regolari. Ma la più cospicua ed evidente connotazione storico-ambientale e architettonica degli ultimi quattro secoli è costituita dal fenomeno delle ville venete. Queste, preziose testimonianze lasciate dalla nobiltà veneziana, insieme a chiese e parchi si dispongono in un ambiente naturale ricco di acque e di verde.


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Il centro della città è disposto attorno al cinquecentesco duomo dedicato a San Michele Arcangelo, rifatto in elegante veste nel secolo seguente (1684). L'interno ospita un capolavoro di Giambattista Tiepolo, la pala del Miracolo di Sant'Antonio

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Si tratta della piazza principale di Mirano, ed è una piazza a tratti esclusivamente pedonale dove si trova la torre della chiesa con l'orologio e la colonna con il leone della Repubblica di Venezia

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Opificio ottocentesco che si specchia su di un ampio bacino formato dal fiume Muson, un tempo scalo per i commerci con Venezia.

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I parchi costituiscono il polmone verde nel cuore della città seguendo il percorso del fiume Muson all'interno del centro storico

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Villa seicentesca, di ricordo palladiano, armoniosa e classica con la sua bella loggia a colonne d'ordine ionico, coronata dal timpano e statue

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Percorsi cicloturistici in territorio miranese attraverso la campagna veneta

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Staccate dal capoluogo, e tra di loro, sono dunque le cinque frazioni del comune

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La casa di Santa Giuseppina Bakhita protettrice dell'Africa

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L'edificio trecentesco è di forme gotiche, con un bel protiro che, elegante nelle sue esili arcate, ripara il portale della facciata avvicinando , nel contempo, la Chiesa al suo slanciato e coevo campanile.

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