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Teatro in Villa Rebustelli domenica 30 agosto

Posti esauriti

Data :

27 agosto 2026

Categorie:
Teatro
Teatro in Villa Rebustelli domenica 30 agosto
Municipium

Descrizione

Domenica 30 agosto, alle ore 19.30, nel cortile di Villa Rebustelli, in via Bastia Entro, nel centro storico di Mirano, il Gruppo Teatro d’Arte Rinascita APS porterà in scena, con la regia di Renzo Santolin, la celebre commedia goldoniana Sior Todaro brontolon.

L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco Mirano APS e dall’Union Car S.r.l., con il patrocinio del Comune di Mirano, nasce da un gesto di autentica generosità civica: la famiglia Aurelio Perale, proprietaria del corpo centrale della villa, in collaborazione con le famiglie Diego Casti e Coin, ha messo a disposizione gli spazi esterni della dimora per offrire alla cittadinanza un’occasione culturale, immersa in un contesto architettonico di grande fascino.

Un omaggio alla comunità, pensato per valorizzare il territorio favorendo momenti di incontro e condivisione e una grande opportunità per molti di vedere una bella parte di Mirano, normalmente nascosta.

Sior Todaro brontolon è una delle opere più vivaci e divertenti di Carlo Goldoni, costruita attorno alla figura di Todaro, veneziano burbero e diffidente, che pretende di controllare ogni cosa e ogni persona che gli ruota attorno. La trama si sviluppa tra equivoci, sospetti e schermaglie domestiche, fino a sciogliersi in un finale brillante, dove l’ostinazione del protagonista viene messa alla prova dall’intelligenza e dalla sensibilità dei personaggi che lo circondano. Una commedia che, con la consueta maestria goldoniana, alterna ironia e umanità, restituendo un affresco vivace della società veneziana del Settecento.

 

L’accesso alla serata è gratuito, con prenotazione obbligatoria, ma purtroppo i posti sono già tutti esauriti.

In caso di maltempo, la rappresentazione sarà rinviata a domenica 13 settembre alle ore 19.00.

Info: e-mail prolocomirano@gmail.com

 

 

Cenni storici su Villa Rebustelli

La villa sorge nell’area dove un tempo si ergeva il castello medievale di Mirano, fortificazione documentata già nel 1272 e dotata di torre, cammino di ronda, mura e fossati alimentati dalle acque del Muson, deviato appositamente verso Mirano. Il castello fu più volte distrutto e ricostruito nel corso del XIV secolo, al centro dei conflitti tra Scaligeri, Padovani e Veneziani, fino alla definitiva perdita di funzione militare dopo la conquista di Padova da parte della Repubblica di Venezia (1405), che avviò una politica di demilitarizzazione dell’entroterra.

Nel 1409 l’area già appartenuta ai Carraresi, (esclusa quella con i ruderi del castello), fu alienata in due quote: la parte interna ai fossati venne acquistata da Moretto e Nicolò Bonifacio, mentre quella esterna, sul lato orientale, da Antonio Fasolo da Chioggia. Nel 1523 il Magistrato alle Rason Vecchie mise in vendita l’area con i ruderi del castello, aggiudicata a Nadalin Contarini, già proprietario di vari edifici a Mirano. Alla sua morte, le proprietà passarono agli eredi e successivamente ad Antonia Bonifacio che eliminò le ultime tracce della fortificazione, probabilmente per costruire la casa raffigurata in un disegno di Vincenzo d’Anzoli del 1619.

Nelle mappe successive quella casa non compare più, probabilmente perché venivano raffigurati solo gli edifici di maggiore importanza come nella mappa di Paolo Rossi del 1697. Nel Settecento Mirano conobbe un significativo sviluppo edilizio. Fu in questo contesto che la famiglia Rebustello acquisì e ampliò la casa di via Bastìa Entro. Giovanni Rebustello, figura di rilievo nella comunità miranese e massaro della chiesa, nel 1759 ampliò l’edificio fino alle dimensioni attuali e con il caratteristico affaccio sul fiume Muson, cioè con la facciata principale rivolta a nord come attestato da un progetto di restauro conservato in una collezione privata. A lui, o probabilmente ai figli, si devono gli affreschi che decorano gli ambienti interni, realizzati tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, in un periodo che vide a Mirano la presenza di artisti come Costantino Cedini.

La villa rimase proprietà della famiglia Rebustello(i) fino almeno alla fine dell’Ottocento.

Dopo vari passaggi di proprietà, compresa una donazione alla Diocesi di Treviso, nel 2000 la villa è stata acquistata dalla famiglia Perale, che ha avviato un attento e accurato restauro conservativo, restituendole la sua integrità architettonica e il suo antico splendore, riportando alla luce, nel salone principale, affreschi fino ad allora non noti.

Allegati sotto: locandina e foto della Villa.

Municipium

Indirizzo

Via Bastia Entro, 30035 Mirano VE, Italia

Ultimo aggiornamento: 27 agosto 2026, 11:47

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